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Ciliegia

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AGOSTO, 2015

La ciliegia fa parte dei frutti con il nocciolo, noti in botanica come drupacee.

Viene dalla famiglia delle rosacee, di cui fanno anche parte il pesco, il susino, l’albicocco e il mandorlo. Il nome “ciliegia” ha origine dal greco kérasos.

Dalle origine ad oggi

La ciliegia si trovava già sulle tavole degli antichi romani, greci e in Cina. Si dice che abbia le sue origini in Asia e che sia stata portata in Europa dagli uccelli migratori. Si hanno già notizie della sua presenza in Egitto dal VII a. C.

Lucullo, grande generale del tempo, portò questo frutto dalla Turchia nel 72 a. C. e la piantò nel suo giardino (a Trinità dei Monti a Roma), per far ammirare a tutti la bellezza della fioritura. Plinio il Vecchio, nel suo Naturalis Historia, riporta le prime notizie sulla presenza della ciliegia nel nostro territori espandendosi poi in tutto l’impero romano. Dal 1700 si diffuse anche in Europa.

Al giorno d’oggi, le ciliegie vengono coltivate in tutto il mondo, anche se l’Italia ne è uno dei maggiori produttori.

Di ciliegie ne esistono tante varietà, in Italia troviamo per esempio:

– Bigarreau (da maggio a giugno),
– Nero (giugno, tipiche della zona di Vignola),
– Anella (da fine maggio a giugno, croccanti e succose),
– Ferrovia (giugno, tipiche della Puglia),
– Marca (da giugno a luglio, adatte per conserve sotto spirito).

Benefici e proprietà

La ciliegia, frutto che ricorda l’arrivo dell’estate, ha grandi proprietà nutritive e di recente è stata inserita nella lista dei “superfood”, poiché contiene molti antiossidanti.

– ricca di antiossidanti
– anti-infiammatoria (riduce i dolori alle giunture)
– calma il sistema nervoso, diminuisce mal di testa, emicranie e insonnia, grazie alla melatonina
– mantiene giovane la pelle
– mantiene in salute il cuore grazie al potassio che aiuta a regolare il battito cardiaco e la pressione
– aiuta ad alleviare l’artrite
– diuretica, è l’ideale per chi vuole fare una dieta disintossicante
– dissetante
– antiurica
– leggermente lassativa

Cosa contiene

Vitamina A, vitamina C, potassio, melatonina, zinco, ferro, antiossidanti (luteina, zeaxanthina e beta-carotene), fibre

Al mercato

Le ciliegie si trovano solo per un breve periodo: da maggio a luglio. I frutti sani si riconoscono dalla pelle integra e dalla consistenza croccante (molti fruttivendoli le fanno assaggiare, prima di venderle).

Vanno acquistate mature, poiché non completano la maturazione una volta raccolte. Da evitare quelle troppo morbide o macchiate, perché non più fresche, oppure quelle troppo piccole o pallide perché acerbe.

A Casa

Come conservarle

Le ciliegie si possono conservare sia in frigorifero sia fuori. Sono frutti molto delicati e bisogna consumarli entro pochi giorni. Una volta a casa, conserva le ciliegie in un sacchetto di carta e lavale solo prima di mangiarle.

In congelatore

C’è chi ama talmente tanto le ciliegie che le conserva nel congelatore per poterle gustare anche quando non si trovano più al mercato.

Rimedi della nonna

Puoi riutilizzare i noccioli delle ciliegie per imbottire peluches e cuscini; funzionano come comodissime borse del caldo, ottime in inverno per dare sollievo a parti doloranti (previo riscaldamento in forno a 150°C per 8/10 minuti), o borse del freddo, da usare in caso di slogature, contusioni e distorsioni, tenendole in freezer per almeno due ore.

Lo sapevi che…

– La ciliegia ha un basso contenuto calorico, ma un alto contenuto di vitamine e minerali.
– È ricca di antiossidanti che proteggono dai radicali liberi, causa di invecchiamento precoce.
– Contenendo poco zucchero, poche calorie e molta acqua, ci rende sazi più a lungo, quindi è ottima come merenda per mantenere la linea.
– Garcia Lorca e Pablo Neruda citano la ciliegia in poesie.
– Nel 1933 nasce la prima sagra della ciliegia.
– Nella mitologia greca, la ciliegia era la pianta sacra di Venere e si dice portasse fortuna agli innamorati.
– In Cina, la ciliegia rappresenta la bellezza femminile.
– Il fiore di ciliegio è la pianta simbolo del Giappone; si narra che prima i fiori fossero bianchi ma che, dopo la sepoltura sotto questi alberi dei samurai morti in battaglia, i fiori divennero rosa.
– Per i finlandesi, il colore rosso della ciliegia è simbolo del peccato.
– Nel 1400, la ciliegia inizia a essere rappresentata in molti quadri, tra i quali il ritratto di San Gerardo dei Tintori (6 giugno).

La ricetta:
“Torta di ciliegie”

La crostata di ciliegie fresche è un dolce estivo facile e delizioso da gustare. Genuina e di grande effetto, la crostata di ciliegie è una torta perfetta per la colazione o la merenda ricca di frutta, vitamine e minerali.

Ingredienti per l’impasto

  • 500 g di farina tipo 00
  • 200 g di zucchero di canna
  • 3 uova intere
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • 1 bustina di vanillina

Ingredienti per la farcitura

  • 400 g di ciliegie
  • zucchero a velo a piacere

Preparazione

Metti la farina in una ciotola e aggiungi lo zucchero, le uova, il burro morbido a temperatura ambiente tagliato a pezzetti, la vanillina e il lievito. Impasta il tutto rapidamente con le mani fino a ottenere un panetto liscio e omogeneo da far riposare in frigorifero avvolto da pellicola per 30 minuti (se lavori l’impasto troppo a lungo rischi di riscaldarlo con le mani liquefando il burro e rischiando di far “impazzire” la pasta). Nel frattempo denocciola le ciliegie lavate e mettile da parte.

Trascorso il tempo di riposo stendi il panetto su un piano infarinato rendendolo circolare e spesso circa mezzo centimetro, ricordati che l’impasto crescerà un po’ nel forno. Fodera lo stampo per crostata e taglia via la pasta in eccesso. Bucherella il fondo con una forchetta e distribuiscici sopra le ciliegie. Decora la crostata con sottili strisce della pasta avanzata. Inforna la crostata a 180° per circa 35-40 minuti, fino a quando non avrà un bel colorito dorato. Lascia raffreddare completamente e decora con zucchero a velo aiutandoti con passino e cucchiaino.

Buon appetito!

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